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Folla ai funerali di Andrea. Il ricordo dei professori dell’Alberghiero: “disciplinato e con tanta voglia di imparare”

“Spiccava la sua disponibilità per le esercitazioni scolastiche, il suo rispetto verso i compagni e i docenti, la sua voglia di afferrare al meglio questo lavoro”.  Sono le parole con cui uno dei professori ha voluto ricordare, davanti ai familiari e all’intera comunità di argine di Nera, lo studente del quarto anno del corso di Cucina dell’Alberghiero di Spoleto, Andrea Bentivoglio, morto domenica scorsa a 18 anni sulla Flaminia vecchia ove Matteo, l’amico di sempre, ha perso il controllo della Opel Astra. Ad ascoltare le parole del docente, accolte poi da un lungo applauso, tanti adolescenti, compreso il quindicenne che nelle prime ore di domenica viaggiava con loro nella Opel Astra: sul volto di tutti questi ragazzini la sofferenza di chi si è trovato davvero troppo presto a fare i conti con la fragilità della vita, il dolore della perdita e gli interrogativi che tutto ciò porta con sé anche a quella età e che richiederanno l’aiuto degli adulti per essere affrontati adeguatamente.

 

 

Ha provato a interpretare il dolore di familiari e amici, ma ha anche spronato la comunità a reagire, don Francesco, parroco di Ferro di Caargine (Perugia) e originario di Piedipaterno (argine di Nera), il paese in cui è cresciuto Andrea e in cui vivono i due amici che erano con lui in auto. Lui il prete che ieri pomeriggio si è fatto carico di celebrare i funerali del diciottenne nella chiesa di Santa Maria Assunta, troppo piccola per accogliere il cordoglio dell’intero paese e non solo. Oltre ai compagni di classe di Andrea, nel cuore della Valnerina sono arrivati anche alcuni ex compagni della squadra di ciclismo dell’Alto Tevere, il Team Fortebraccio, con cui Andrea ha scoperto l’agonismo, con le relative gioie e delusioni. 

 

 

Ai primi banchi della chiesetta mamma Neila, papà Massimiliano e una delle due sorelline di Andrea, anche lei adolescente, tutti devastati da un dolore indicibile, ma sostenuti anche dai genitori del giovane conducente rimasto gravemente ferito nell’incidente e risultato positivo all’alcol test, che con la loro presenza hanno riaffermato la condivisione del dolore per il dramma in cui è morto Andrea, ma che ha già segnato anche altre vite.

 

 

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