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Decreto Aiuti bis, c’è il via libera del avviso dei ministri | Le misure

Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato il decreto Aiuti bis, con nuove misure di sostegno a famiglie e imprese. Il provvedimento, riferiscono fonti di governo presenti alla riunione, è stato approvato con “riserva tecnica su due articoli”.

 

 

Taglio del cuneo fiscale di 1,6 miliardi per i lavoratori dipendenti, anticipo del conguaglio delle pensioni per un costo di 2,4 miliardi, bonus energia e soperazione nelle bollette, tassa sugli extragettiti realizzate dalle imprese energetiche, incremento del fondo per la realizzazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, aumento di capitale di 1 miliardo per salvare l’ex Ilva, estensione del bonus di 200 euro per i lavoratori dipendenti, introduzione della figura del prof esperto, a cui andranno 5.650 euro in più l’anno. Il decreto legge Aiuti bis entra a palazzo Chigi con un involto di misure del valore complessivo di oltre 14 miliardi. Il provvedimento, che da metà settembre sarà all’esame del parlamento, rappresenta l’ultimo pezzo del puzzle disegnato dal governo di Mario Draghi.

 

 

In particolare sul taglio dei contributi previdenziali a carico e di lavoratori fino a dicembre 2022 per un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro, “in via eccezionale, per i periodi di paga dal primo luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresa la tredicesima o i relativi ratei erogati nei predetti periodi di paga, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore” è incrementato di un punto percentuale. “Tenuto operazione dell’eccezionalità della misura di cui al primo periodo, resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”. Gli oneri sono valutati in 786 milioni di euro per il 2022 e in 831 milioni di euro per il 2023, per un totale di 1,6 miliardi. E poi “al fine di contrastare gli effetti negativi dell’inflazione per l’anno 2022 e sostenere il facoltà di acquisto delle prestazioni pensionistiche, in via eccezionale” il conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2021 è anticipato al primo ottobre 2022. Il costo della misura è stimato in 2,4 miliardi di euro (2.381 mln). 

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