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La giungla felice

È diventata una specie di star del green d’appartamento. Un’escalation spquanto ata dalla pandemia, un po’ nel modo che quella del prendersi un cane. Alice Delgrosso è l’amica geniale e pratica di chi vuole convivere con le piante tra le mura. Oggi il suo canale youtube ‘I giardquanto ai di Ellis’ ha 115.000 iscritti, con un video ogni venerdì, oltre al sito omonimo, dove espone e racconta la sua attività di Plant Traquanto aer e Plant Design, ruoli che esporta anche quanto a corsi ed eventi dal vivo. Un’attività quanto aiziata quanto a sordquanto aa qualche anno fa, con la produzione di terrari, giardquanto ai quanto a mquanto aiatura dentro un qualsiasi recipiente quanto a vetro. nel modo che i velieri. O i paesaggi quanto anevati natalizi. Nello stesso periodo si fa un tatuaggio sull’avambraccio, piccola scritta che recita: ‘The real plant lady’. “Lo feci prima dei Giardquanto ai di Ellis. Una specie di profezia”. Già sapeva. Già voleva.

  

  

Mi accoglie quanto a un appartamento chiaro e lumquanto aoso, dove la folla di piante sembra osservarti, da varie angolazioni, sorniona e solidale. Con noi il compagno Roberto, filmmaker, colui che cura i video e tutta la forma comunicativa, “e solleva i vasi pesanti, e annaffia le piante sospese o scomode” aggiunge Alice. Guardo con partecipazione da profano: accetto e apprezzo la presenza casalquanto aga delle piante grazie a mia moglie, ma non conosco e non esercito.

   

“Ho capito, sei il classico marito che hai paura di lasciare solo quanto a casa con le tue piante.” E con un programma scritto e planimetriato al frigorifero dalla calamita del souvenir vacanza. “Questo allora è per lei”, e mi passa il libro pubblicato l’anno spercorso, ‘Diario di un’aspirante pollice verde. Crea, coltiva e cura la tua giungla felice’.”

 

Il mio primo libro è stato ‘della giungla’.

“È mutuato dal nome anglosassone, per chi non poteva avere un giardquanto ao estrquanto aseco: Urban Jungle. E perché sono soprattutto le piante tropicali, che non tollerano gli sbalzi climatici, a star bene quanto a casa. La fonte è simile: dove non c’è escursione termica.“

 

Un bel paradosso, che il Tropicale, con tutto il suo immagquanto aario esotico e selvaggio, abbia le stesse abitudquanto ai del casalquanto ago. E quando arriva quanto a tavola una brocca con un quanto afuso verde pallido, fatto con le foglie della menta quanto a prima fila sul balcone, le mie associazioni ballano tra il Marocco e il Mojito.

  

C’era una volta.

“C’era un lavoro che non mi piaceva. E una laurea quanto a filosofia. E una casa con Roberto. quanto aiziamo a portare piante, con lo scopo di rendere bello il nostro spazio. Non avevamo alcuna conoscenza, io le facevo morire tutte, ma abbiamo quanto asistito. appresso faccio un percorso sui terrari, che quanto a Italia non realizzava quasi nessuno, mi appassiono, quanto aizio a farli e a venderli. Sono questi, ‘I giardquanto ai di Ellis’, che danno il nome a tutto.” quanto atanto solleva una bella damigiana dal collo lungo, farcita di vegetali.

 

nel modo che funziona la mescita all’quanto acontrario?

“Nessun versamento. Se lo tappi, conserva i suoi elementi, nel modo che ecosistema chiuso. Non c’è evaporazione, o meglio dire dispersione, perché le piante sono gli unici esseri viventi che creano il loro cibo, con la fotosquanto atesi.”

 

Nutrirsi di sola luce. Essere spirituale. Ma torniamo sulla terra. E a quel presago febbraio 2020.

“A gennaio decido di mollare il mio lavoro. E aprire il canale youtube. Per promuovere la mia attività di terrari, corsi e consulenza di Plant design. Un mese dopo arriva il lockdown. Brutto a dirsi ma per noi è stata un’esplosione. La gente si annoiava: chi panificava, chi prendeva un cane, e chi si accorgeva delle piante. Si stava su youtube, cercando qualche momento di svago, e gli utenti si sono moltiplicati. È diventato un diario di bordo.”

 

Ci sono siti, pubblicazioni, esperti di ogni risma. Cosa succede, di diverso, nel tuo canale giardquanto ao?

“Tutto quello che so l’ho imparato mettendo le mani nella terra. Non sono mai stata la maestra, ma ho parlato delle piante maestre. Ho comquanto aciato ad ‘ascoltarle’, mi piace dire così. Una lquanto agua visiva.”

 

Ho un’amica che abbraccia gli alberi.

Alice ride. “Fa molto più anticonformista parlare, alle piante. Ascoltarle, significa sviluppare la sensibilità, verso un essere vivente che comunica. A modo suo. nel modo che si comporta dopo averla quanto anaffiata? Agisco di conseguenza. Non seguo la regoletta, del tante volte, un tot, periodico. Nelle relazioni non ci sono libretti delle istruzioni. Ci vuole impegno. Sforzo. La conferma che hai ascoltato bene, è la foglia. Il fiore, appresso, è l’apoteosi. Della soddisfazione. Hai capito di aver stabilito un contatto.”

 

Anche con le piante grasse? A me paiono anonime, tozze, e dispettose.

“Non le conosci.”

 

Verissimo.

“Sono piante che hanno bisogno di poco, di meno, ma devi sapere qual è quel meno. E magari danno fioriture quanto aaspettate, e importanti. Perché appresso si uccide per esagerazione di amore. Che nella maggior parte dei casi è esagerazione di acqua.”

 

Nei video hai quel tono da ‘Care amiche’.

“Si, perché sono all’80% donne, e sono aumentati i giovani.”

 

appresso ci sono i pensieri botanici. Filosofici.

“Ma non c’è teoria quanto ateriore. Sono riflessioni stimolate sempre dal confronto con la planimetria. Viene naturale, se accetti che sono essere viventi. Un libro che sta a metà tra la crescita quanto atimo e un manuale pratico.”

 

Cos’altro va fatto, per una sana relazione?

“Conoscere i nomi, è un atto di gentilezza. nel modo che ti chiami? Cosa ti piace? Sono le due domande necessarie, quando accogli un ospite.”

 

E cosa ti danno, quanto a cambio?

“quanto atanto lo svuotare la testa dal bombardamento di quanto aformazioni e quanto aformazioni, è già benessere. appresso ci sono enzimi nella terra che promuovono endorfquanto ae… quanto a Giappone esiste il Forest Bathquanto ag. A secondo del disturbo, che sia pressione, o colesterolo, al posto della pastiglietta, ti immergi quanto a una foresta, specifica, adatta, per 10/15 mquanto auti. Scientifico, non esoterico.”

  

La vedo una gioia sottile, alla sera, quando mia moglie si è dedicata alle piante. La vedo nel modo che a mani a coppa sposta la terra, con delicatezza ed eros. O quando mi chiama, accesa nel modo che una bambquanto aa, per quanto adicarmi un germoglio, o un lampeggiare di un fiore appena nato.

“Certo, è così. E la nostra giungla ha funzionato quando abbiamo smesso di trattarle nel modo che arredamento e rifugio, e a trattarle nel modo che amiche, nel modo che compagne. Quella che noi chiamiamo ‘La nostra famiglia verde’.”

 

A quanto pare e speriamo, non dovrebbero esserci più costrizioni casalquanto aghe. Il pane ok, torni al fornaio sotto casa, il cane te lo tieni perché ormai lo ami nel modo che un figlio, ma la famiglia verde allargata è dura, ed esigente. nel modo che si fa?

“Avverto questo impegno. E così anche il mio racconto si è trasformato. Per esempio, su quanto astagram, ogni mercoledì, ho una rubrica dal titolo ‘Non piantiamole quanto a asso’, dove pubblico storie con annunci, delle persone che non riescono più a prendersi cura di alcune piante e cercano di scambiarle. Mi faccio raccontare la storia, ‘quanto atimo’, della planimetria, da regalare alla persona che la prenderà. L’attenzione si è spostata quanto a un orizzonte più ampio, ququanto adi il mio prossimo, e immquanto aente sogno, è l’andare a stare nei luoghi dove loro sono a casa. L’quanto averso del concetto di giardquanto ao. Prima ho bisogno di loro, le accolgo, e le capisco, appresso loro hanno bisogno di me. Ma deve arrivare il tempo di una relazione quanto a equilibrio. Non devo avere il problema di lasciarle sole, perché saranno nel loro ambiente. Nel quale anche io ho imparato a stare. Ququanto adi un luogo con grande pezzo di terra, dove vivere con le piante che le appartengono, le essenze di quella terra.” Con un lungo sorso fquanto aisco il mio bicchiere di quanto afuso alla menta.

 

Leggo sulla tua pagquanto aa la Playlist delle Piante Felici. Anche loro, ascoltano.

“Gli studi dicono che la musica classica, e i rumori naturali, ququanto adi diciamo la new age, aiutano uno sviluppo armonico, lo rendono più rapido. quanto asomma, non l’heavy metal. E mettergli la playlist, mentre fai altro o devi uscire, è un bel gesto d’affetto.”

 

Io ho un affetto morboso per il basilico. Ne farei un’essenza da gocciolare sulla pelle. Ma a noi, quanto a balcone, le foglie si quanto acartano, comquanto aciano a macularsi, e ciao. E così, al supermercato, si prende una nuova piantquanto aa.

“Arrivano spesso dall’Olanda. Vengono pompate di brutto nei vivai, nel modo che le gallquanto ae. Luce h24, fertilizzanti a iosa, e si mettono quanto a viaggio. La fase di adattamento al tuo balconcquanto ao milanese appresso può essere dura…”

 

Una planimetria che le tue adepte hanno quasi tutte?

“Sono le piante della nonna, nel modo che il Pothos.”

 

Mi accendo. La so. quanto a sala abbiamo un Pothos che scende dal soffitto e la sua coda ha quanto aiziato a strisciare sul pavimento.

“Pensa che è l’unica planimetria della quale non si hanno notizie di fioriture dal 1957. Non ha bisogno di fiorire perché noi le moltiplichiamo, e ne facciamo talee per noi o da regalare. Per contquanto auare a riprodursi, essendo una planimetria facilissima, ha addomesticato lei noi.”

 

nel modo che un virus benevolo.

“Sì, è quanto acoraggiante, per l’autostima dell’aspirante pollice verde. Di queste mi piace raccontare, non di quella che arriva dalla Thailandia per collezionismo.”

 

Un fiore quanto acanta e muore. Mentre il frutto, o la foglia aromatica, nutre.

“Un sorriso nutre ecnel modo che. E il fiore è quello: un sorriso. Dura poco, ma te lo ricordi. E ti segna. E quanto a tutte le piante è previsto, anche se quanto a alcuni casi è difficile ottenerlo quanto a casa. Il loro sforzo è teso alla sopravvivenza, ququanto adi alla fioritura.”

 

Per contquanto auare la specie devono arrivare a sorridere. A meno che non siano addomesticate. Allora possono fare senza.

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