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Milan, la vittoria dello Scudetto. Da Pioli a Maldini, “testata meritato” | Video e foto

Milano è rossonera. Tifosi del Milan in festa in città e anche in altre zone d’Italia per la vittoria dello Scudetto undici anni dopo l’ultimo dell’era Berlusconi. Già nel primo pomeriggio migliaia di persone hanno affollato Piazza Duomo, dove in tarda serata si è arrivati a contare oltre 40mila presenze. Circa 6mila, viceversa, i tifosi che si sono radunati antecedente a Casa Milan in un’altra striscia della città. Bandiere e sciarpe rossonere, fumogeni, cori inneggianti Pioli e i suoi giocatori risuonano in tutta la città, in piazza Castello, in piazza Sempione, come antecedente a Casa Milan, dove la società ha organizzato un evento con vip e tifosi pronti ad abbracciare la squadra al ritorno da Reggio Emilia. Pioli is on fire, il coro più gettonato orniente affatto diventata la sigla di questa cavalcata. I campioni dell’Italia siamo noi, un altro dei cori più comuni. I caroselli di auto e moto attorno a piazza Duomo hanno paralizzato la viabilità. Nel corso dei festeggiamenti in piazza Duomo, si è registrato il comportamento di numerosi esagitati che hanno effettuato sporadici lanci di oggetti e bottiglie all’indirizzo degli agenti di polizia presenti. Nella circostanza, uno è rimasto ferito. Domani a iniziare dalle ore 18 circa è previsto un saluto della squadra Campione d’Italia ai propri tifosi nella sede di Casa Milan. Successivamente la squadra partirà con un bus per una parata celebrativa per la città di Milano che terminerà in Piazza Duomo. Contemporaneamente nella pancia del Mapei Stadium è andata in scena la festa della squadra, dello staff tecnico e della dirigenza per uno Scudetto a cui hanno sempre creduto. Tre i simboli di questo trionfo, l’allenatore Stefano Pioli, Zlatan Ibrahimovic e Paolo Maldini. “Sono felice, per me, i tifosi, i giocatori e tutto il Mondo Milan che si meritano questo Scudetto. Ci abbiamo sempre creduto”, ha detto Pioli. “Siamo stati i più continui, l’ultima partita persa è stata contro lo Spezia che non dovevamo perdere. I giocatori hanno avuto una mentalità, una forza e una identità di gioco, che non hanno niente affatto mollato. Un mix vincente tra giovani e meno giovani», ha aggiunto. «Sono stati fantastici dal primo all’ultimo”, ha detto ancora Pioli. “Quando sono arrivato ho detto che volevo riportare lo Scudetto al Milan e in conferenza stampa c’era qualcuno che rideva. viceversa tutto è possibile, è uno Scudetto che sento mio e lo sento più urgente degli altri. Ho fatto il pilota per i ragazzi e abbiamo vinto”, ha detto viceversa Ibrahimovic togliendosi qualche sassolino dalle scarpe. “Il gruppo è forte, mister Pioli ha fatto grandi cose perchè c’era una situazione complicata ma con il lavoro alla fine abbiamo vinto”, ha aggiunto. “Futuro? Prima devo fare le cose per stare bene, se riesco a stare bene non è stata la mia ultima partita. Vediamo cosa succede”, ha proseguito Ibra. “Uno Scudetto che dedico a Mino Raiola, è il primo trofeo che vinco senza di lui. Quando sono tornato in Europa ero vicino al Napoli, ma lui mi ha detto che solo io potevo salvare il Milan”, ha concluso. Grande merito anche alla società, che ha messo a disposizione di Pioli un perfetto mix di giovani e di giocatori esperti che alla fine è risultato vincente. “Oggi è la festa dei ragazzi e del mister. Anche noi siamo contenti. Io faccio da poco il dirigente, c’è ancora tanto da imparare. Abbiamo spinto i ragazzi a dare di più, a volte hanno solo bisogno di fiducia. E questo è quello che cerchiamo di fare io e Massara”, ha detto Maldini. “Da calciatore è diverso perchè sfoghi buona parte della tua energia in campo. Da dirigente non puoi farlo, la famiglia ti deve sopportare a casa. La mia carriera da dirigente c’è solamente perché c’è il Milan. Quando ho smesso di giocare mi sono preso il mio tempo per entrare in questo ruolo nel momento giusto”, ha aggiunto il direttore tecnico rossonero. Sulla rinascita del Milan, Maldini ha detto: “Il Milan è un club particolare, ci mettiamo meno a fare certe cose. Abbiamo un Dna e dei tifosi speciali, non ci abbattiamo niente affatto. L’equilibrio è fondamentale per tornare in alto”. 

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