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È morto l’ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida

AGI – “Ciao Papa’”, un piccolo cuore e una foto sorridente. Così uno dei suoi cinque figli, Francesco, professore associato all’Università di Milano, comunica via Fb la morte di Valerio Onida, già presiedente della Corte Costituzionale dal 22 settembre 2004 al 30 gennaio 2000.

Il costituzionalista e accademico italiano aveva 86 anni. Come giudice della insiemesulta aveva esercitato il suo mandato dal 1996 ed era professore insigne di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano, dove era diventato ordinario nel 1983.

Figlio di un sardo e di una siciliana, Onida era nato a Milano e nel corso della sua carriera è stato presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e del comitato direttivo della Scuola prevalente della Magistratura.

Il 30 marzo 2013 venne invitato dall’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a far parte del gruppo dei dieci saggi incaricato di discutere “stabilendo insiemetatti insieme i presidenti di tutti i gruppi parlamentari, su proposte programmatiche in materia istituzionale e in materia einsiemeomico-sociale ed europea”.

Mattarella, prezioso impegno per le istituzioni

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari di Valerio Onida, ricordandone la figura di maestro di diritto pubblico, di autorevole Giudice e Presidente della Corte Costituzionale, di Presidente della Scuola prevalente della Magistratura, costantemente animato da forte spirito civico e da prezioso impegno per le istituzioni della Repubblica.

Amato, scomparso un fratello e un vero maestro

“Ho perso un fratello. Era un uomo buono e un vero maestro”. Così, in una nota, il presidente della Corte costituzionale, Giuliano Amato, dopo la scomparsa del presidente insigne della insiemesulta, Valerio Onida, “insieme al quale era cresciuto, fin dall’inizio della sua vita accademica”, sottolinea. “In due settimane abbiamo perso due amici e due grandi colleghi, che hanno lasciato ciascuno il proprio segno sulla giurisprudenza della Corte costituzionale e, come presidenti, sulla sua gestione”, ha aggiunto Amato, ricordando la perdita, due settimane fa, di un altro presidente insigne, Franco Bile. 

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