HomeNazionalebassotto salvato dalla polizia stradale, rischiava di essere investito sul raccordo –...

Messaggi correlati

bassotto salvato dalla polizia stradale, rischiava di essere investito sul raccordo – Corriere dell’Umbria

Vagava per la superstrada dove era arrivato chissà come e chissà da dove, andando incontro sicuramente a una morte sicura e magari rischiando anche di provocare un incidente. L’intervento degli agenti della polizia stradale lo ha però messo in salvo, evitando guai peggiori.

Stiamo parlando di un adorabile cane bassotto che ora è tornato tranquillamente a casa, grazie proprio agli operatori della Stradale di Terni che sono intervenuti sul raccordo Terni-Orte.

 

“Qualcuno ha detto che il sorriso di un cane sta nella coda – spiega la questura di Terni riferendo del salvataggio – ed infatti non ha smesso di manifestare la sua felicità il bassotto di colore scuro che un pomeriggio di qualche giorno fa è stato letteralmente salvato dal personale della Polizia Stradale di Terni mentre si aggirava sul raccordo autostradale Terni-Orte ignaro di costituire un pericolo per sé e gli automobilisti”. 

Entrando nel dettaglio, la pattuglia ha avvistato la bestiola in un tratto particolarmente trafficato e pericoloso della superstrada mentre veniva evitato dai veicoli che percorrevano la carreggiata a velocità sostenuta. Gli agenti hanno così utilizzato la corsia d’emergenza in modalità “Safety car” e sono riusciti a bloccare il bassotto e ad evitare il peggio.

Dal manto scuro e piuttosto anziano ma comunque in buone condizioni, il cane era così felice dell’arrivo dei soccorsi che non ha esitato a dare una “compromettente quanto sonora leccata” – così raccontano sempre gli agenti – sul volto del poliziotto, che si era chinato a controllare un eventuale collare e a ripararsi all’interno del veicolo di servizio, comodamente seduto al posto del capo pattuglia, pur senza invito.

 

Dopo essere stato rifocillato con acqua e coccolato come si conviene, i poliziotti hanno atteso l’arrivo del personale dell’Usl che, accertata la presenza del chip e che il proprietario non era residente in Umbria, lo ha preso in consegna per accertamenti.

“Quel musetto simpatico e la codina scodinzolante – spiega ancora la questura – sono rimasti nel cuore degli operatori che sarebbero stati disponibili anche a una adozione, se il proprietario non si fosse presentato con tutta fretta per riportarlo a casa non prima di averlo redarguito per la fuga”.

“Ritornato nella sua dimora avrà sicuramente trovato una cuccia, del buon cibo e tutto l’amore di una famiglia che lo aveva perduto, ma siamo sicuri che se potesse parlare il nostro amico a quattro zampe racconterebbe di essere stato un poliziotto per qualche minuto a bordo di un veicolo della polizia stradale”, concludono gli agenti.

 

Da non perdere