HomeNazionaleuno degli arrestati già coinvolto in omicidio Limini – Corriere dell'Umbria

Messaggi correlati

uno degli arrestati già coinvolto in omicidio Limini – Corriere dell’Umbria

Fra. Mar.

21 febbraio 2022

Uno dei due arrestati nell’inchiesta scaturita dal sequestro di un 21enne perugino è uno dei ragazzi coinvolti nella rissa che portò all’omicidio di Filippo Limini, avvenuto la notte di Ferragosto del 2020 in un parcheggio a Bastia Umbra. Si tratta di Kevin Malferteiner, già condannato al termine del rito abbreviato a 10 mesi di reclusione (con pena sospesa) per rissa. Il 25enne in quel procedimento è stato assolto dall’accusa di omicidio stradale. Il pubblico ministero per lui aveva chiesto una condanna a due anni e otto mesi, mentre il gip, Valerio D’Andria, come richiesto dai suoi avvocati, Guido Rondoni e Fabiana Massarella, lo aveva assolto per la contestazione più grave. Malferteiner era seduto accanto al conducente che aveva investito Filippo Limini.

 

Malferteiner comparirà stamattina alle 11 dinanzi al gip per l’interrogatorio di garanzia, così come l’altro ragazzo arrestato, un 27enne di origine campana, residente a Perugia. In particolare, il 25enne assisano è stato arrestato con le accuse di estorsione e detenzione di armi. Nella sua abitazione i carabinieri che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dl gip, Valerio D’Andria, hanno trovato 10 bombe carta. Il ragazzo è accusato, tra le altre cose, di aver fatto saltare in aria una panchina nei pressi dell’abitazione del 21enne per intimorirlo e farsi consegnare del denaro. L’assisano infatti riteneva il 21enne responsabile del mancato pagamento di un debito di droga che un suo conoscente aveva con lui. E sempre per questo motivo, è l’accusa, il 25enne si sarebbe fatto consegnare 1.500 euro sotto la minaccia di una pistola, detenuta illegalmente. 

 

E ,sempre secondo quanto contenuto nella nota della Procura il rapimento del 21enne da parte del 27enne perugino e un altro complice allo stato non identificato si sarebbe verificato quando Malferteiner avrebbe preso i due chili di hashish dal 27enne (cessione per cui 21enne aveva fatto da tramite) e poi sarebbe scappato senza pagare per lo stupefacente. E infatti l’accusa di sequestro è contestata al momento solo al 27enne. Lui – e altri complici da identificare – avrebbero tenuto prigioniero, legato mani e piedi con lo scotch sotto minaccia di morte il 21enne perugino. Lui che avrebbe inviato alla mamma del giovane e alla fidanzata le foto di lui legato inginocchiato in un campo di notte con la richiesta iniziale di 12 mila euro per liberarlo. Poi, per fortuna, il ragazzo è stato ugualmente liberato dopo un paio d’ore. I carabinieri di Ponte San Giovanni, allertati dal padre del ragazzo, lo stavano già cercando. Poi lo hanno trovato impaurito ma in salute nei pressi di un centro commerciale di Perugia. Da quella notte del 5 gennaio sono partite le indagini e adesso gli arresti. 

 

Da non perdere