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Perugia, al via al progettazione della seconda linea dei bus elettrici – Corriere dell’Umbria

Alessandro Antonini

02 febbraio 2022

Bus rapid transit, dopo l’ok al finanziamento con i fondi del Pnrr per la prima tratta, il Comune di Perugia avvia l’iter per la realizzazione della seconda linea
Con una determina del 31 gennaio si è dato il via “all’affidamento dei servizi tecnici per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione della linea Bus Rapid Transit prevista dal Piano urbano della mobilità sostenibile – infrastrutturazione corridoio Trasimeno Ovest-Cortonese (linea Olmo–Fontivegge) per 204.205,80 euro, di cui 160.944,04 per compenso professionale ed 43.261,76 per oneri previdenziali ed Iva”. L’iter prevede la procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori economici.

Ci sarà un’apposita indagine di mercato preordinata all’acquisizione di manifestazioni di interesse. L’obiettivo è entrare in graduatoria ministeriale per ottenere i fondi dell’addendum. Il Pums individua due corridoi prioritari da attrezzare con linee del bus elettrico: la prima del corridoio Pievaiola–Settevalli” (linea Castel Del Piano–Fontivegge) il cui progetto di fattibilità è stato già approvato nel gennaio dello scorso anno. E poi la prosecuzione fino a Olmo. Grazie al piano nazionale di ripresa e resilienza Palazzo dei Priori si è aggiudicato già 87 milioni di euro, a cui si aggiungeranno 5 milioni di euro cofinanziati tra Comune e Regione, per un’opera dal costo complessivo di 92 milioni di euro. “Quella di Perugia è stata ritenuta una delle proposte più rilevanti e prioritarie fra quelle presentate, e quindi meritevole di questa dotazione straordinaria”, ha fatto sapere l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Romizi. La tecnologia Brt, diffusa in diverse città europee, si basa su un concetto avanzato di trasporto su gomma con standard di particolare qualità, caratterizzato da un basso livello di emissione ed elevata capacità di trasporto. Il Brt prevede l’uso di veicoli elettrici snodati di design moderno a elevata capacità di trasporto (120 passeggeri).

Si prevedono 21 fermate di rilevante qualità architettonica atte a garantire l’accessibilità universale, 24 intersezioni semaforiche, parcheggi di interscambio e un sistema avanzato di infomobilità. – “Il fine che si intende perseguire – scrive il Comune nella determina – è promuovere un miglioramento complessivo della qualità della vita di tutti i cittadini con interventi integrati mirati a garantire un’accessibilità sostenibile e diffusa in tutte le aree della città, in una logica di incremento del trasporto pubblico e di tutela delle zone a maggior pregio ambientale ed architettonico, da attuarsi anche tramite la regolamentazione dell’uso del mezzo privato”.

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