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la storia di Patrizia Scifo, novità su Liliana Resinovich – Corriere dell’Umbria

Stasera in tv – mercoledì 23 febbraio 2022 – consueto appuntamento con Chi l’ha visto? – storico forma di Rai3 che si occupa dei principali casi di cronaca nera ma anche segnalazioni di persone in difficoltà, appelli e richieste di aiuto – a partire dalle ore 21,20. Alla conduzione sempre Federica Sciarelli. Spazio alla storia di Patrizia Scifo, scomparsa agli inizi degli anni Ottanta. La donna, innamoratasi di Giuseppe Spatola – affiliato a una cosa famosa – lo aveva denunciato per maltrattamenti. Poi la scomparsa che fecero scattare le ricerche da parte del padre – conosciuto come il mago di Tobruk – che venne poi ucciso davanti a un bar nel 1983. A distanza di tanti, una figlia, una madre e una sorella vogliono sapere cosa è successo a Patrizia.

 

 

Nel corso della puntata spazio anche al caso Liliana Resinovich: aggiornamenti e nuove interviste. Le indagini continuano ma senza indagati. Il marito Sebastiano Visintin su Facebook scrive dediche d’amore alla sua moglie, scomparsa a Trieste il 14 dicembre scorso e ritrovata morta il 5 gennaio. L’amico Claudio Sterpin, al quale la donna si era riavvicinata negli ultimi mesi, ha raccontato come Liliana, seppur di fatto avesse intenzione di separarsi da Visintin, lo considerasse “comunque il suo consorte”, tanto che lo avrebbe mantenuto grazie alla propria pensione. C’è il giallo di quei 2mila euro ritrovati nella casa di famiglia. A rivelare un particolare importante nel caso aperto sulla morte di Liliana è stata la scorsa settimana proprio la trasmissione Chi l’ha visto, che ha mandato in onda un’intervista realizzata da Paolo Andriolo proprio a Sergio. C’è un piccolo particolare: un foglietto con il numero dei codici bancari, secondo a quanto sostiene Sergio, è sparito. 

 

 

Cosa è successo invece a Luca Ventre? Le telecamere di sorveglianza riprendono un uomo che entra in un’ambasciata e ne esce in fin di vita: il 35enne originario di Senise ucciso il 1 gennaio presso l’ambasciata italiana in Uruguay, sarebbe morto per soffocamento. Il poliziotto uruguaiano ora accusato di omicidio preterintenzionale avrebbe immobilizzato il 35enne con una manovra di judo. Si indaga ora anche sul medico legale di Montevideo che non avrebbe effettuato tutte le analisi del caso durante l’autopsia.

 

 

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