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Corruzione per le concessioni balneari, 16 misure cautelari. Arrestata sindaca di Sabaudia – Corriere dell’Umbria

Christian Campigli

21 febbraio 2022

Una storia narrata e letta già un milione di volte. Un malcostume talmente radicato da non conoscere appartenenza politica. In grado di sopravvivere ai divieti, alle infinite e inconcludenti tavole rotonde sulla legalità. Persino al tempo. Arrestata, ai domiciliari, la sindaca di Sabaudia, Giada Gervasi. E’ stata fermato insieme ad altre quindici persone. È questo il bilancio di un’operazione portata a termine dai carabinieri del comando provinciale di Latina. Nel procedimento, che coinvolge anche amministratori, funzionari pubblici e imprenditori si contestano, a vario titolo, i reati di corruzione, peculato e falso ideologico. Secondo la tesi accusatoria, quarantacinque attività balneari presenti sul lungomare “avrebbero goduto nel tempo di favoritismi e privilegi all’interno dell’amministrazione comunale”. Le indagini sembrano essere solo al primo capitolo di una storia che si annuncia lunga e assai complessa.

A Giada Gervasi sono contestati undici episodi di turbativa d’asta e uno di corruzione. In totale, sono una ventina le persone finite nel registro degli indagati. In base a quanto accertato dagli inquirenti, come riporta l’agenzia di stampa Ansa “alcuni dipendenti pubblici sarebbero, in concreto, i titolari di alcuni stabilimenti e chioschi oggetto di favoritismi”. L’attività di indagine, condotta dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dai sostituti Antonio Sgarrella e Valentina Giammaria, è iniziata nel novembre 2019, a seguito dell’incendio alla centrale termica dell’Ente Parco Nazionale del Circeo e alle minacce al comandante della stazione carabinieri forestali Parco di Sabaudia. “I militari dell’Arma, nel corso delle investigazioni, durate oltre sette mesi, hanno accertato e ricostruito undici episodi di turbativa d’asta – si legge in una nota della Procura – Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori è finita soprattutto la Coppa del Mondo di canottaggio, che si sarebbe dovuta svolgere a Sabaudia nel 2020, con riferimento alla quale appaiono favorite ditte compiacenti all’amministrazione comunale, sia nella realizzazione del campo di gara sia nell’affidamento del servizio di manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica, per un giro di affari di circa un milione di euro”.

Sono emersi anche episodi di peculato, corruzione e falso perpetrati da alcuni carabinieri forestali del piccolo comune in provincia di Latina. Questi ultimi avrebbero attestato la necessità di interventi per il taglio di alberi, solo al fine di favorire ditte compiacenti. Altri episodi di turbativa d’asta sarebbero stati commessi dall’ex direttore del Parco Nazionale del Circeo, che aveva affidato ad alcuni imprenditori a lui vicini la realizzazione di progetti sul cambiamento climatico, prima ancora che la relativa determina (l’atto amministrativo col quale i dirigenti assumono le decisioni necessarie per realizzare gli obiettivi affidati dalla giunta) fosse discussa e approvata. Una storia bruttissima. Che deve essere chiarita al più presto. Un malcostume, quello di usare i denari pubblici per aiutare imprenditori amici, in grado di resistere alle leggi, all’indignazione popolare e persino al tempo.

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