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Aumentano i ricoveri e le terapie intensive, l’incidenza è più che raddoppiata in una settimana 

AGI – L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare rapidamente: 783 per 100.000 abitanti contro 351 di una settimana fa. L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 (range 1,13 – 1,22), leggermente in aumento rispetto alla settimana precedente ed ancora al di sopra della soglia epidemica.  Sono i dati della cabina di regia per il monitoraggio settimanale forniti dall’Istituto superiore di sanità. 

Nel periodo 7 dicembre – 20 dicembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 leggermente in aumento rispetto alla settimana precedente (era pari all’1,13%) ed ancora al di sopra della soglia epidemica.  Secondo i dati della cabina di regia per il monitoraggio settimanale forniti dall’Istituto superiore di sanità “è stabile, ma ancora sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt = 1,11 (1,07-1,13) al 20/12/2021 vs Rt = 1,11 (1,07-1,14) al 13/12/2021″. 

Ancora in aumento l’occupazione dei posti letto nei reparti ordinari e nelle terapie intensive. “In aumento il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 12,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) vs il 10,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale – si spiega – sale al 17,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre)  vs il 13,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 dicembre)”. 

In aumento casi non associati a catene di contagio 

“In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (124.707 vs 62.669 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (21% vs 27% la scorsa settimana)”. “È in aumento  – si spiega – la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% vs 45%) e aumenta anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (31% vs 28%)”. 

La situazione nelle Regioni

Nell’ultima settimana di monitoraggio 2 Regioni sono classificate a rischio alto e 18 Regioni risultano classificate a rischio moderato secondo il DM del 30 aprile 2020. Tra queste, sette Regioni sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il DM del 30 aprile 2020. Una Regione è classificata a rischio basso. Sono i dati della Cabina di regia diffusi questa mattina dall’Iss. “Numerose Regioni riportano una singola allerta di resilienza. Due Regioni riportano molteplici allerte di resilienza”, spiega l’Istituto superiore di sanità. 

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