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“Veicola messaggi sessisti” – Corriere dell’Umbria

Il presidente della Provincia di Terni, nonché sindaco di Guardea, Giampiero Lattanzi, l’ha ribattezzata: “L’ora del cazzeggio”. E’ una sorta di “rubrica” che, settimanalmente, pubblica sul suo profilo Facebook con messaggi (teoricamente) ironici o umoristici presi di qua e di là in rete.

Stavolta, però, Lattanzi ne ha pubblicato uno che ironizza in maniera piuttosto pesante sulla figura della donna (vedi in alto), scatenando la reazione di undici donne-amministratici pubbliche di Fratelli d’Italia, prima firmataria l’assessore comunale allo sport, Elena Proietti.

 

“Un genere di umorismo goliardico tipicamente maschile di bassissimo livello – scrivono le undici FdI – che non si accosterebbe bene nemmeno alle osterie di un tempo, ma che mette in luce in maniera eclatante i luoghi comuni esistenti dai secoli dei secoli nei confronti del sesso femminile, e sottolineiamo femminile senza nessun equivoco di sorta. Sarebbe stato già molto poco giustificabile se lo avesse pubblicato una persona qualsiasi, invece in questo caso si tratta di una persona che ricopre una carica pubblica, anzi due, di sindaco e di presidente di Provincia”.

Le donne di FdI segnalano che poi il post è stato rimosso: “Non ha avuto nemmeno il coraggio di mantenere la faccia e continuare a veicolare tristi messaggi scontati e sessisti dopo averli prodotti o quantomeno copiati e condivisi, nella sua veste istituzionale, seppur da profilo privato, non è certo meno grave”.

 

Lattanzi, interpellato dal Corriere, minimizza: “Da quando è iniziato il Covid – spiega – per strappare un sorriso, in un periodo tanto difficile, una volta a settimana pubblico un post umoristico che trovo sul web, la chiamo ‘L’ora del cazzeggio’. Di solito sono gli uomini ad essere presi di mira, lungi da me qualsiasi idea sessista. Era solo un post goliardico, molte donne hanno messo il ‘like’. Basta leggere i commenti anche di dopo che l’ho rimosso”.

In serata è arrivata la presa di posizione di Alessandro Gentiletti (Senso Civico): “Hanno ragione senza se e senza ma le amministratrici locali di Fratelli di Italia nello stigmatizzare un post condiviso sul suo profilo privato dal presidente della Provincia di Terni del Pd contenente una battuta sessista, che lo stesso ha rimosso e per il quale si è pubblicamente scusato. Lo ho sentito telefonicamente ed è dispiaciuto dell’accaduto. Non intendo giustificarlo, gli credo e ritengo doveroso il suo averlo cancellato. L’ennesima prova di come il nostro paese e la nostra città siano indietro su temi come la parità di genere, trattati troppo spesso da molti con superficialità. Attendo ora parole chiare ed inequivocabili di condanna da parte di quel partito e di quelle consigliere sull’ordinanza del sindaco della Lega di Terni, un’ordinanza che giudica le donne da come vestono e sanziona le vittime della prostituzione. Un’ordinanza che solo non è stata ritirata ma viene ad oggi ancora rivendicata, difesa ed ancora in vigore”.

 

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