HomeFinanzaBorse europee in rosso su timori Fed, Milano tiene nonostante effetto cedole

Messaggi correlati

Borse europee in rosso su timori Fed, Milano tiene nonostante effetto cedole

Dopo un inizio di seduta in netto calo, sulla scia della debolezza dei mercati asiatici (-3,6% Tokyo e -1,4% l’indice Msci sugli altri listini dell’area), le Borse europee hanno ripreso fiato e, pur restando deboli, cercano lo spunto per portarsi in territorio positivo. Detto questo, gli indici scontano una Fed più «falco» del previsto e la conseguente minore appetibilità degli asset più rischiosi. Così il FTSE MIB di Piazza Affari risale e regge il colpo nonostante lo stacco cedola di 7 big, che incide in negativo per uno 0,23%, mentre il CAC 40 di Parigi, il DAX 30 di Francoforte, il Ftse 100 di Londra, l’IBEX 35 di Madrid e l’AEX di Amsterdam cercano di recuperare terreno.
Gli annunci della scorsa settimana, che hanno portato il mercato ad anticipare al 2023 (se non a fine 2022) l’atteso avvio della stretta di politica monetaria da parte della Federal Reserve, hanno ridotto l’appetito per gli asset rischiosi, penalizzando l’azionario. Ne approfitta l’obbligazionario, con la curva dei rendimenti dei Treasury che si appiattisce ulteriormente (i rendimenti a 30 anni sono scesi sotto il 2%) e il dollaro, che si mantiene sui massimi da 10 settimane toccati venerdì.

Riflettori su Cnhi dopo acquisizione Raven, bene Prysmian

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, in coda Snam Rete Gas e Terna, entrambe penalizzate dall’effetto cedola. Effetto stacco dividendi anche per Telecom Italia, Exor, Stmicroelectron, Pirelli & C e Poste Italiane. In discesa anche Cnh Industrial, dopo l’annuncio dell’accordo per acquisire il 100% delle azioni di Raven Industries, attiva nelle tecnologie di agricoltura di precisione con sede negli Stati Uniti, a una valutazione di 2,1 miliardi di dollari. Bene invece Prysmian, che ha ottenuto una nuova commessa da 900 milioni di dollari negli Stati Uniti, ma anche Finecobank e Amplifon.

Loading…

Andamento dello spread Btp / Bund

Loading…

Spread in calo sotto 110 punti

Dopo il trend rialzista degli ultimi giorni, andamento in leggero calo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale tra il decennale benchmark italiano (IT0005436693) e il pari durata tedesco e’ indicato 108 punti base, tre in meno rispetto al closing di venerdì scorso. Il rendimento dei BTp decennali resta allo 0,87%, lo stesso valore della vigilia.

Dollaro su massimi 10 settimane, su il petrolio

Sul mercato dei cambi, il dollaro su mantiene sui massimi da 10 settimane toccati venerdì. Il biglietto verde è indicato a 1,1861 per un euro (1,1850 venerdì in chiusura) e 109,90 yen (110,27), mentre il rapporto euro/yen è a 130,38 (130,75). In cauto rialzo infine il prezzo del petrolio: il future agosto sul Wti sale dello 0,35% a 71,54 dollari al barile, mentre l’analoga consegna sul Brent sale dello 0,23% a 73,68 dollari.

Tonfo di Tokyo (-3,2%), pesano timori su future mosse Fed

Forte tonfo alla borsa di Tokyo a causa delle inquietudini legate alle future mosse della Fed. Fin dall’inizio della giornata hanno infatti hanno pesato sul mercato giapponese le pesanti perdite di fine settimana registrate a Wall Street, legate ai timori di un più rapido inasprimento monetario da parte della Federal Reserve a fronte dell’elevata inflazione. La Fed ha, infatti, pianificato di aumentare i tassi nel 2023, ma potrebbe farlo già il prossimo anno se l’inflazione negli Stati Uniti rimarrà elevata. In chiusura il Nikkei ha lasciato sul terreno il 3,29 per cento a 28.010 punti.

Da non perdere