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“Aspettativa di sei mesi per i non vaccinati, nel frattempo Dio provvederà” – Corriere dell’Umbria

Lunga intervista di Brunello Cucinelli al Corriere della Sera. L’imprenditore umbro ha parlato di come affronterà la campagna vaccinale in azienda: “Entro domenica vaccineremo tutti i nostri lavoratori – ha dichiarato -. Spero che tutti dicano sì, ma so che su 1.174 dipendenti ci sarà qualcuno che non vorrà farlo. E allora dovrò per forza decidere di affrontare la questione. Licenziamenti? Ma no. Non ho licenziato nessuno in tutti questi mesi di pandemia si figuri se lo faccio adesso che stiamo per uscirne. Né voglio obbligare nessuno a vaccinarsi. Pensavo piuttosto a un’aspettativa remunerata per sei mesi per i non vaccinati. Mi pongo il problema non per quell’1-2% di chi non si vaccinerà ma per il 98% che invece lo farà. Chi di loro vorrà lavorare al fianco di qualcuno sapendolo non protetto? Come ci dovremo comportare, tutti, con questo problema? Io comincio con l’aspettativa di sei mesi e nel frattempo Dio provvederà”.

 

 

A Solomeo, sono possibili ogni giorno “circa 500. I medici vanno avanti con i loro progetti vaccinali e, questa settimana, si occupano in più anche dei nostri dipendenti seguendo il criterio dell’età. Arriviamo adesso perché l’età media da noi è 38 anni”.

 

 

Quindi già lunedì 21 giugno si saprà chi non si è vaccinato? “Fra compagni di lavoro sanno chi si vaccina e chi no. Formalmente invece sapremo quando sarà disponibile per tutti la app per la certificazione vaccinale e quando ci sarà quella in azienda si entrerà solo con l’app. La useremo come pass – ha affermato -. In azienda facciamo riunioni continue per decidere il da farsi. Di questa questione specifica ho parlato anche con il generale Figliuolo durante la sua visita da noi a fine maggio. Gli ho detto che secondo me sarebbe stato importante decidere come comportarsi con chi non avrebbe fatto il vaccino”. 

 

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